Poco utilizzato nella scorsa stagione, il brasiliano ci lascia. Ma in gialloblù ha lasciato il segno
Molto più che per la scadente prova dell’Italia col Costa Rica mi dispiace oggi dover salutare Raphael Martinho.
Credo che in molti ci siano rimasti male. Perdere un talento come il suo non è una bella notizia. Del resto, se guardiamo alle sole 20 presenze (ma soprattutto i soli 842 minuti giocati) nella scorsa stagione, il gioco è presto fatto.
Utilizzato poco da Mandorlini, il brasiliano è stato messo troppo in naftalina, a mio avviso sbagliando. Martinho, per talento e serietà era un calciatore da non perdere, uno su cui poter sempre contare, uno da gestire meglio.
Con 10 reti in 30 presenze due anni fa, fu decisivo per la promozione del Verona. Spaccò molte partite. A Bari vinse da solo.
Che dire? Grazie Martinho, con l’augurio che tu possa trovare chi crede maggiormente in te. Ne avrà, intelligentemente, un sicuro vantaggio. Di certo a Verona di te resterà un grande ricordo. All the best.
ANDREA SPIAZZI
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