L'addio al Napoli del prossimo ds gialloblù
Iniziò come ds alla Reggina, esperienza durata cinque stagioni. A Napoli arrivò nel 2009, nel club in cui il padre Alberto nel 1990 vinse scudetto e Supercoppa.
Bigon ha salutato Napoli in una lettera aperta su "Il Mattino". Ecco alcuni passaggi.
"Sono state sei stagioni meravigliose - dice - Sei campionati fatti di passione, di impegno, di costruzione, di condivisione, di gioie, di dolori e di colori. Il Napoli, Napoli ed i napoletani mi hanno dato tanto. Tantissimo. Sicuramente più di quanto non sia riuscito a restituire. La dedizione alla causa è stata, comunque, da parte mia, totale".
"Le critiche fanno parte della vita - scrive Bigon - e nel calcio sono all'ordine del giorno. Ed è giusto che sia così. Il Napoli è dei i suoi tifosi ed è lecito che ognuno di loro possa esprimere la sua opinione".
"Non era mia intenzione lasciare nel Napoli il segno indelebile dell'uomo forte - conlude il ds - del manager decisionista e autoritario. Spero di essere riuscito a lasciare solamente un'impronta di professionalità, serietà e competenza, convinto come sono che il nostro amato mondo del calcio abbia bisogno più di correttezza, normalità e studio, che di imposizioni, arroganza e furbizia. Un grande ha detto: meglio stare zitto e fare la figura del fesso che aprire bocca e togliere ogni dubbio. Il rumore del silenzio, in un mondo di frastuono, a volte, può essere assordante".
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