La voce gialloblù: "All'inizio rivalità blanda. Ora è un derby vero".
"Era semplicemente un’altra realtà sportiva della città. Come può essere una squadra di pallavolo o di pallacanestro. E personalmente, in quel periodo, non sentivo la necessità di schierarmi a tutti i costi: l’Hellas veniva prima di tutto, ma il Chievo suscitava attenzione".
Roberto Puliero è la grande voce dell'Hellas. Racconta il derby così, interpellato dal Corriere di Verona: "Alcuni fatti sono stati determinanti. Intanto, quando il Chievo salì in A e cominciò ad emergere, a livello mediatico ci fu una profusione di melassa: la favola, i buoni contro i cattivi dell’Hellas. Poi, nel derby di ritorno del 2002, la speaker del Chievo, annunciando le formazioni, disse, presumo imbeccata da qualche dirigente, "Hellas Verona 1991". Come per troncare la storia gialloblù. Quello è stato il gesto che ha marcato le distanze. Inoltre, con il passare degli anni, è parso che il Chievo abbia cercato di sostituirsi nell’immaginario popolare al Verona. E questo ha suscitato irritazione nei tifosi dell’Hellas".
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