Silenzio del patron del Verona nei dopo-gara dal 27 ottobre. Giorni delicati in casa Hellas, in bilico anche Mandorlini
27 ottobre 2012, otto partite fa, stadio Bentegodi: Verona-Lanciano 2-0. Maurizio Setti si presenta soddisfatto davanti ai microfoni assieme ad Andrea Mandorlini, giustamente felice per la vittoria.
Da allora il presidente non si è più visto in un dopo-gara. Non che sia un obbligo, certo. Forse, però, in questo momento un po' delicato (5 punti nelle ultime 5 gare di campionato), il patron potrebbe far sentire la sua voce. Chissà, magari presto lo farà.
Auspicando che lo faccia dal vivo, magari non attraverso un comunicato dell'Ufficio stampa che gli fa, per via di relazioni coi media, da potente filtro dallo scorso agosto.
Setti è uomo passionale, e il popolo del Verona penso abbia bisogno di sentire il suo presidente, anche solo per dire: "Tranquilli ragazzi, è tutto sotto controllo, è solo un periodo grigio ma tornerà a splendere il sole".
In ballo c'è un campionato, un futuro, un allenatore. Mandorlini, come chiunque fosse al suo posto in questo momento, non può dirsi soddisfatto fino in fondo. E nemmeno del tutto tranquillo.
A volte non sono solo i risultati a far distendere una situazione, ma anche qualche parola nel momento giusto, pronunciata da chi comanda in via Torricelli.
Da allora il presidente non si è più visto in un dopo-gara. Non che sia un obbligo, certo. Forse, però, in questo momento un po' delicato (5 punti nelle ultime 5 gare di campionato), il patron potrebbe far sentire la sua voce. Chissà, magari presto lo farà.
Auspicando che lo faccia dal vivo, magari non attraverso un comunicato dell'Ufficio stampa che gli fa, per via di relazioni coi media, da potente filtro dallo scorso agosto.
Setti è uomo passionale, e il popolo del Verona penso abbia bisogno di sentire il suo presidente, anche solo per dire: "Tranquilli ragazzi, è tutto sotto controllo, è solo un periodo grigio ma tornerà a splendere il sole".
In ballo c'è un campionato, un futuro, un allenatore. Mandorlini, come chiunque fosse al suo posto in questo momento, non può dirsi soddisfatto fino in fondo. E nemmeno del tutto tranquillo.
A volte non sono solo i risultati a far distendere una situazione, ma anche qualche parola nel momento giusto, pronunciata da chi comanda in via Torricelli.
Andrea Spiazzi
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