La storia infinita con l'Hellas, la famiglia di tutti noi

Il nostro sito, www.hellas1903.it, compie due anni. E, in coincidenza con il derby vinto con il Chievo, dopo tutte le pagine che avete, amici carissimi, cuori gialloblù, gente di Verona, sfogliato, e le notizie che abbiamo pubblicato, insomma, mi sento di parlarvi come a dei confidenti, e forse sbaglio, ma non lo credo.
 
Nel gol di Luca Toni, sabato, ci sono le storie di tutti noi. La domenica è passata, e non ho mai visto tanti volti sorridenti, tanti sguardi allegri per Verona come dopo questa partita che l’Hellas si è preso. Perché questo ci toglie il respiro e ci parla d’amore. Ci fa dimenticare le nostre apprensioni di ogni giorni, e ci sentiamo persone nuove ogni giorno.
 
Lo scrisse e lo cantò Antonello Venditti per la sua Roma nel 1983, ma poco ce ne importa: ci fa re, il Verona, quando sentiamo le campane la domenica mattina. E ci fa campare questa vita piena di problemi. Questa città, oppressa dai debiti, con i posti di lavoro ormai insicuri, precari, spaventosamente assenti.
 
Sono una persona riservata, già. Ogni tanto mi viene da parlare della mia famiglia. Veniamo dalla classe lavoratrice. Il mio babbo operaio, la mia mamma, che non c’è più e che è la stella polare che mi conduce ogni giorno, pensava alla casa, a me e a mia sorella. Il Verona ci ha sempre tenuto uniti, anche nei momenti più difficili. E quando si lotta sulla strada, statene sicuri, e molti di voi lo sanno, non è roba facile.
 
Ho visto mio padre sorridere dopo tanti anni, ripensando al gol di Luca Toni. Un centravanti grande e grosso, di cui è facile innamorarsi perché, suvvia, è uno che ci somiglia, uno che si è fatto da solo, che viene dalla polvere, che si è messo in gioco. Personalmente, il semplice fatto che venga da una famiglia semplice, proletaria, mi conquista. E non penso proprio di fare peccato.
 
Verona è la culla. Verona è il sogno e l’afflizione pure. Siamo qui, e Thomas Stearns Eliot suggeriva che aprile è il mese più crudele. Banalizzando, ancor Venditti: in questo mondo di ladri c’è ancora un gruppo di amici che non si arrendono mai.
 
Forza Verona: sei il mitico amore di tutti noi.
 
MATTEO FONTANA

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